7 novembre 2007 - Comunicato
L'assemblea nazionale di Facciamo Breccia, che si è tenuta a Torino il 14 ottobre, ha lungamente discusso la proposta, che sta circolando, di una riunione del movimento lgt da tenersi a Bologna l'11 novembre.
E' stata rilevata unanimemente la necessità di non far cadere ma, anzi, di valorizzare, il portato del Pride 2007 che si è svolto a Roma e che ha portato in piazza centinaia di migliaia di persone per rivendicare diritti e laicità. Dopo quello del 2000, il Pride 2007 è stato senza dubbio un evento particolarmente significativo per tutto il movimento e per questo è importante che non ne vada persa l'eredità ma che, invece, si continui a lavorare nella prospettiva di svilupparne tutte le potenzialità emerse.
Ricordiamo che nel 2006 Facciamo Breccia ha partecipato ai cosiddetti 'stati generali del movimento' poiché, come soggetto politico non esclusivamente lgt, aveva da tempo evidenziato la necessità che il Pride si svolgesse a Roma, sede del governo e del Vaticano, e non a Bologna, ritenuta invece una scelta perdente.
Sull'importanza di Roma come sede del Pride non abbiamo cambiato idea e lo abbiamo ribadito anche nell'intervento dal palco di piazza S. Giovanni. Anche quest'anno Facciamo Breccia è, quindi, disposta ad investire su un Pride che si svolga nella capitale.
Invece la proposta di 'stati generali' da farsi a Bologna, così com'è stata formulata, non risponde a nessuna di queste esigenze ma, anzi, si presenta un po' troppo 'blindata' già nei presupposti, e per il luogo scelto - sede di un'associazione nazionale e non un luogo 'terzo' come fu lo scorso anno - e per le modalità - la riunione non è pensata come ambito assembleare aperto in cui chiunque possa prendere la parola ma come riunione di 'delegati/e' di gruppi e associazioni, addirittura invitati/e a presentare gli abstract in anticipo. Sorge, inoltre, il dubbio legittimo che questa riunione degli 'stati generali', per la città, lo spazio e le modalità proposte sia in realtà finalizzata a legittimare Bologna come luogo del Pride 2008, senza neppure la possibilità di mettere in dubbio che tale scelta per il prossimo Pride possa significare un arretramento dal punto di vista dei contenuti e della partecipazione di piazza.
Il coordinamento Facciamo Breccia ha quindi deciso di non partecipare in quanto tale agli 'stati generali' di Bologna, lasciando che a scegliere sulla propria partecipazione siano associazioni, gruppi, singoli/e che ne fanno parte, se interessat* e se, ovviamente, sarà previsto il diritto di parola.
Cordinamento Facciamo Breccia