Luglio 2003

Libera omofobia in USA: -12

È frequente parlare di omofobia in riferimento a regimi autoritari, all'islamismo o ai paesi meno avanzati. Ma nel più occidentale tra i paesi occidentali, gli Stati Uniti, è di ieri una sentenza che consente la pienezza dei rapporti omosessuali in Texas. In altri 12 Stati una doppia morale permette di essere omosessuali, ma non di vivere una libera sessualità.
Settembre del 1998, in una città del Texas. Dopo che qualcuno ha chiamato per denunciare la possibile presenza di gente armata, il vicesceriffo irrompe in un appartamento e vi trova due uomini che fanno l'amore.
John e Tyron vengono portati in carcere e vi restano per 24 ore. Vengono poi condannati a una multa di 200 dollari.
Sembra strano che questo possa essere accaduto in Texas e appena qualche anno fa. Ma qui vige, dal 1974, l'Omosexual conduct law, una legge che vieta atti omosessuali, anche tra adulti e per di più tra le mura di una casa privata.
John e Tyron non subirono in silenzio la condanna e avviarono un ricorso contro la sentenza.
Il 26 giugno 2003, cinque anni dopo i fatti, la Corte suprema americana ha emesso una sentenza storica: abrogando l'Omosexual conduct law dello Stato del Texas in quanto lesiva del diritto alla privacy, difeso dalla Costituzione.
La vita privata, ha sancito la Corte, va rispettata e non può essere criminalizzata la condotta sessuale privata, se questa avviene tra consenzienti.
Questa sentenza, almeno in un contesto occidentale, dovrebbe essere scontata. Ma in questo senso si sono espressi non tutti i giudici della Corte. Dei quattro repubblicani (gli altri cinque componenti della Corte sono democratici), tre non hanno condiviso la sentenza.
Negli Stati Uniti, del resto, i rapporti di sesso orale e anale tra omosessuali sono punibili ancora nel Kansas, nel Missouri e in Oklahoma.
E in Alabama, Florida, Idaho, Louisiana, Mississippi, North Carolina, South Carolina, Utah e Virgina, la penetrazione anale è punita anche tra le coppie eterosessuali.
Fino al 1960 tutti gli Stati dell'unione bandivano la sodomia. Successivamente, in 37 di essi le leggi repressive vennero abrogate, anche se faticosamente: nel 1986, una sentenza della Corte suprema difendeva una norma della Georgia negando la costituzionalità del diritto ai rapporti sessuali completi tra omosessuali.