Ottobre 2003

Icone Gay: il triangolo rosa

Nella Germania nazista, dopo il 1933 ebrei, comunisti, zingari, testimoni di Geova e omosessuali vennero deportati in massa nei campi di concentramento.
Tutti nemici del Reich e della razza.
Nel 1934, la polizia politica nazista (la famigerata Gestapo) stilò un dettagliato elenco di persone notoriamente omosessuali.
Nel 1936, con una pubblica presa di posizione del ministro Himmler contro il pericolo che l'omosessualità rappresentava per la razza, fu avviata una repressione sistematica. Nacque anche il Dipartimento di sicurezza federale contro l'aborto e l'omosessualità.
Furono effettuati oltre 100.000 arresti di omosessuali, la metà dei quali portò alla condanna e alla prigione.
Nel 1937 Himmler rincarò la dose e chiese ai comandanti delle SS il massimo rigore: eliminare gli omosessuali era diventato necessario.
Ma anche nelle forze armate vi c'erano gli omosessuali. Potevano non essere eliminati: accettando la castrazione e andando a combattere sui fronti più pericolosi.
Le stime più ottimiste dicono che 15.000 omosessuali finirono nei campi di concentramento. Quelle più cupe, ricavate dai dati rinvenuti negli archivi dei lager, nei tribunali e negli uffici di polizia, calcolano in circa 46.000 unità il numero dei deportati per omosessualità.
Alcuni storici stimano anche in 250.000 il loro numero.
Al di là della dimensione assoluta delle deportazioni nei lager nazisti, la ferocia verso gli omosessuali era profonda: sembra che, esclusi i prigionieri ebrei, la percentuale di morti tra gli omosessuali sia stata tra le più alte.
Non molti conoscono quanto anche gli omosessuali hanno subìto nella Germania nazista. Una piccola targa di marmo rosa commemora le vittime omosessuali nel campo di concentramento di Dachau (ma sono stati necessari venti anni perché l'affissione venisse autorizzata).
Un triangolo rosa cucito sulla divisa distingueva gli omosessuali dagli altri detenuti.
Molte cose, da allora, sono cambiate: il sindaco di quella che fu la capitale del Reich, Berlino, è omosessuale dichiarato e il triangolo rosa è un simbolo di pace, ma anche di lotta...

Pichi

Stella d'agosto
scia
di lunga umanità
come un treno
a toccare i luoghi
dell'anima.
La sensualità
è
desiderio
felicità.
La verità
avvolge di gioia
la dignità
           emoziona.
Le parole cambiano
accenti
e geografie.
Gli occhi
in diretta
intermittenti
aprono mondi.
Ti sento il cuore
tra le mani.
Ribelli
insieme.
Pulsa di sole e di luna
l'amore
il tuo
il mio.
           Domani
il domani
per tutti
è più vicino.

Renato