Campane e Cannoni
E palle. Quelle che la Chiesa con la C maiuscola racconta su di noi. Qualche riflessione su come utilizzare bene un obolo, l'otto per
mille delle tue tasse, che le campane mediatiche ti stanno chiedendo con una certa insistenza. Il 20 giugno è l'ultimo termine per
la dichiarazione dei redditi. Vale la pena di pensarci...
Sul finire del 1300, la giovane industria bellica europea ebbe grande impulso dall'arte dei campanari. Espertissimi dall'ottavo secolo nel lavorare il bronzo per farci campane, quegli abili artigiani furono i primi a forgiare cannoni legando il rame con lo stagno. Le bombarde in ferro si dimostravano allora poco affidabili (gli artiglieri, che ci scoppiavano insieme, dovevano saperlo bene) e i cannoni in bronzo erano i pezzi migliori. Il bizzarro legame tra campane e cannoni sta però tra le curiosità della storia della tecnologia - cosa non si inventa per far le guerre! - e non basta per associare la Chiesa alla guerra. Cosa che sarebbe anche ingenerosa. In fondo, le sette crociate si sono consumate tra il 1096 e il finire del tredicesimo secolo. Molto tempo fa.
Oddio... oggi, con tanto di torture, le guerre sante qualcuno le fa ancora. Ma la Chiesa non c'entra e le avversa pure... anche se una la continua a fare: quella contro gli omosessuali. La Chiesa è comunque un universo complesso, non è un monolite. Tanto che c'è una chiesa (però ci ha la c minuscola) che considera gli uomini e le donne omosessuali figli e figlie di Dio quanto gli uomini e le donne eterosessuali. È la chiesa di don Franco Barbero, che - come ha saputo chi a Pescara ha seguito lo scorso 30 aprile la conferenza su Unioni civili e coppie di fatto - non si fa problemi a considerare dono di Dio sia l'amore etero che quello omo. Anche per questa audace comprensione, don Franco (e la sua comunità di Pinerolo, che per fortuna vive e cresce) qualche problema con la Chiesa con la C maiuscola ce l'ha pure avuto. È stato infatti degradato allo stato laicale - il gergo militare è casuale - dal cardinale Ratzinger, uno che la C ce l'ha un sacco maiuscola, essendo il prefetto della Congregazione della Santa Fede (la vecchia Santa Inquisizione).Dallo stesso Ratzinger che due anni fa tirò fuori il documentino intitolato Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali. Vi richiamava all'ordine i politici credenti perché non tollerassero alcuna forma di legalizzazione delle coppie di fatto.
Non fosse bastata 'sta cannonata, l'anno scorso il Pontificio consiglio per la famiglia rincarava la dose pubblicando il Lexicon, un volumone di 800 pagine per dar bene la dritta su famiglia, vita e questioni etiche varie, affinché - non si sa mai... - preti e catechisti non prendessero sbandate sul tema. L'omosessualità non rappresenta alcun valore e non ha alcuna finalità - si dice nel Lexicon - dunque non è soggetto di diritti. Fin qui ce l'aspettavamo... ma a pagina 220, entrando nel complesso tema delle adozioni, i curatori del Lexicon si sono sentire in dovere di chiarire che "... un figlio adottato da una coppia omosessuale o una figlia adottata da una coppia di lesbiche diventa una facile vittima dei loro bisogni sessuali, diretti verso un partner dello stesso sesso". Insomma, di avvertire chi di dovere che siamo una congrega orgiastica capace di inventarsi il diritto alle adozioni per metter le mani addosso ai virgulti. E si potrebbe continuare ancora. Giocando anche di sponda, dal momento che non mancano i figuranti della politica che in nome di Dio, Patria e Famiglia (tutta roba rigorosamente con le maiuscole, naturalmente) non perde occasione per ricordarci che siamo di serie B. Tra queste comparse non mancano i bellimbusti locali, come il Luigi Albero Maschio eternamente candidato e come tale sempre affisso, che ce l'ha con la bandiera della pace che accoglie al Comune anche perché assomiglia a quella dei froci.
Ora, visto che la Chiesa con la C maiuscola il vizio di cannoneggiare l'ha perso, ma visto che se lo tiene come passatempo giusto per noi, visto che di palle ce ne sparano addosso di grosse (non sono di bronzo, ma possono anche far male), propongo una riflessione. Con la primavera, rintoccano le campane dell'otto per mille. Pensando che una piccola parte va anche ai missionari e a quel clero che sta in frontiera, l'obolo lo darei pure alla Chiesa con la C maiuscola. Ma la moneta scotta, scotta davvero, se penso a come la Chiesa con la C maiuscola continua a trattare gli omosessuali. Dunque, quando ti chiedi se quella piccola parte delle tasse che verserai devi darla allo Stato o a qualcun altro (visto che allo Stato va già il 992 per mille e considerato pure che lo Stato, che neanche ci tratta tanto bene, è molto impegnato a spender soldi per far guerre spacciate per missioni di pace), facci un pensierino in più.
Suonagliela tu, una bella campana, alla Chiesa cattolica (chissà che non si svegli...). L'otto per mille dallo a chi non discrimina gli omosessuali. Oltre che allo Stato o alla Chiesa cattolica, l'otto per mille puoi darlo: alle Assemblee di Dio in Italia (i testimoni di Geova, che mi sembra ci considerino un po' peccatori) o all'Unione delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno (che, in verità, non saprei dire come la pensano su di noi). Oppure all'Unione delle comunità ebraiche, alla Chiesa evangelica luterana o all'Unione delle chiese metodiste e valdesi (tutte queste ultime hanno mostrato sempre grande rispetto verso gli omosessuali). Dunque, stai in campana... usa bene l'obolo.
Sul finire del 1300, la giovane industria bellica europea ebbe grande impulso dall'arte dei campanari. Espertissimi dall'ottavo secolo nel lavorare il bronzo per farci campane, quegli abili artigiani furono i primi a forgiare cannoni legando il rame con lo stagno. Le bombarde in ferro si dimostravano allora poco affidabili (gli artiglieri, che ci scoppiavano insieme, dovevano saperlo bene) e i cannoni in bronzo erano i pezzi migliori. Il bizzarro legame tra campane e cannoni sta però tra le curiosità della storia della tecnologia - cosa non si inventa per far le guerre! - e non basta per associare la Chiesa alla guerra. Cosa che sarebbe anche ingenerosa. In fondo, le sette crociate si sono consumate tra il 1096 e il finire del tredicesimo secolo. Molto tempo fa.
Oddio... oggi, con tanto di torture, le guerre sante qualcuno le fa ancora. Ma la Chiesa non c'entra e le avversa pure... anche se una la continua a fare: quella contro gli omosessuali. La Chiesa è comunque un universo complesso, non è un monolite. Tanto che c'è una chiesa (però ci ha la c minuscola) che considera gli uomini e le donne omosessuali figli e figlie di Dio quanto gli uomini e le donne eterosessuali. È la chiesa di don Franco Barbero, che - come ha saputo chi a Pescara ha seguito lo scorso 30 aprile la conferenza su Unioni civili e coppie di fatto - non si fa problemi a considerare dono di Dio sia l'amore etero che quello omo. Anche per questa audace comprensione, don Franco (e la sua comunità di Pinerolo, che per fortuna vive e cresce) qualche problema con la Chiesa con la C maiuscola ce l'ha pure avuto. È stato infatti degradato allo stato laicale - il gergo militare è casuale - dal cardinale Ratzinger, uno che la C ce l'ha un sacco maiuscola, essendo il prefetto della Congregazione della Santa Fede (la vecchia Santa Inquisizione).Dallo stesso Ratzinger che due anni fa tirò fuori il documentino intitolato Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali. Vi richiamava all'ordine i politici credenti perché non tollerassero alcuna forma di legalizzazione delle coppie di fatto.
Non fosse bastata 'sta cannonata, l'anno scorso il Pontificio consiglio per la famiglia rincarava la dose pubblicando il Lexicon, un volumone di 800 pagine per dar bene la dritta su famiglia, vita e questioni etiche varie, affinché - non si sa mai... - preti e catechisti non prendessero sbandate sul tema. L'omosessualità non rappresenta alcun valore e non ha alcuna finalità - si dice nel Lexicon - dunque non è soggetto di diritti. Fin qui ce l'aspettavamo... ma a pagina 220, entrando nel complesso tema delle adozioni, i curatori del Lexicon si sono sentire in dovere di chiarire che "... un figlio adottato da una coppia omosessuale o una figlia adottata da una coppia di lesbiche diventa una facile vittima dei loro bisogni sessuali, diretti verso un partner dello stesso sesso". Insomma, di avvertire chi di dovere che siamo una congrega orgiastica capace di inventarsi il diritto alle adozioni per metter le mani addosso ai virgulti. E si potrebbe continuare ancora. Giocando anche di sponda, dal momento che non mancano i figuranti della politica che in nome di Dio, Patria e Famiglia (tutta roba rigorosamente con le maiuscole, naturalmente) non perde occasione per ricordarci che siamo di serie B. Tra queste comparse non mancano i bellimbusti locali, come il Luigi Albero Maschio eternamente candidato e come tale sempre affisso, che ce l'ha con la bandiera della pace che accoglie al Comune anche perché assomiglia a quella dei froci.
Ora, visto che la Chiesa con la C maiuscola il vizio di cannoneggiare l'ha perso, ma visto che se lo tiene come passatempo giusto per noi, visto che di palle ce ne sparano addosso di grosse (non sono di bronzo, ma possono anche far male), propongo una riflessione. Con la primavera, rintoccano le campane dell'otto per mille. Pensando che una piccola parte va anche ai missionari e a quel clero che sta in frontiera, l'obolo lo darei pure alla Chiesa con la C maiuscola. Ma la moneta scotta, scotta davvero, se penso a come la Chiesa con la C maiuscola continua a trattare gli omosessuali. Dunque, quando ti chiedi se quella piccola parte delle tasse che verserai devi darla allo Stato o a qualcun altro (visto che allo Stato va già il 992 per mille e considerato pure che lo Stato, che neanche ci tratta tanto bene, è molto impegnato a spender soldi per far guerre spacciate per missioni di pace), facci un pensierino in più.
Suonagliela tu, una bella campana, alla Chiesa cattolica (chissà che non si svegli...). L'otto per mille dallo a chi non discrimina gli omosessuali. Oltre che allo Stato o alla Chiesa cattolica, l'otto per mille puoi darlo: alle Assemblee di Dio in Italia (i testimoni di Geova, che mi sembra ci considerino un po' peccatori) o all'Unione delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno (che, in verità, non saprei dire come la pensano su di noi). Oppure all'Unione delle comunità ebraiche, alla Chiesa evangelica luterana o all'Unione delle chiese metodiste e valdesi (tutte queste ultime hanno mostrato sempre grande rispetto verso gli omosessuali). Dunque, stai in campana... usa bene l'obolo.
Sandro
