Il lungo silenzio
La storia è un grande taccuino vuoto. Il vincitore vi annoterà, esaltandole, le sue vittorie,
minimizzerà le proprie sconfitte. Giustificherà di volta in volta le ragioni della sua guerra.
Mostrerà al mondo gli altrui orrori, tacendo i propri. Separerà le vittime dai carnefici. I posteri
sapranno e ricorderanno ciò che egli deciderà di far conoscere e di non far dimenticare. Monopolizza
e controlla la "grande memoria" collettiva. Il vincitore deciderà anche, e soprattutto, ciò che non
dovrà mai essere ricordato perché quell'orrore, quella grande tragedia silenziosa può gettare
un'ombra sulla esaltante vittoria. Chi ha taciuto il massacro? Chi si è reso colpevole e complice di
un così lungo silenzio? Il carnefice, sicuramente. Ma anche il vincitore e perfino la vittima,
quest'ultima vinta dalla paura e dal terrore.
Nei capi di sterminio nazisti furono internati, torturati ed eliminati migliaia di omosessuali,
transessuali e lesbiche. Si tratta dell'"altro olocausto", quello sul quale è sceso un lunghissimo
silenzio, durato più di cinquant'anni, e spezzato solo a partire dagli anni novanta, quando alcuni
sopravvissuti, vincendo la paura ed il terrore, trovarono il coraggio di testimoniare l'orrore del
quale erano state vittime. Non sappiamo e non lo sapremo mai quante furono le vittime: forse 10.000
o forse 100.000, alcuni studiosi parlano di 250.000. Il lungo silenzio ha portato anche a questo: a
cancellare per sempre le tracce della tragedia. In parte ci avevano già pensato i nazisti, i quali
di fronte all'avanzata degli alleati, prima di abbandonare i campi di sterminio eliminarono i
testimoni e distrussero i documenti. Nei capi gli omosessuali venivano contraddistinti con un grande
triangolo rosa sul petto, per distinguerli dagli ebrei (triangolo giallo), gli zingari (triangolo
marrone), i criminali comuni (triangolo nero)... Le lesbiche, non essendo considerate "malate" ma
semplicemente socialmente pericolose appartenevano a quest'ultima categoria. Forse ogni "triangolo"
meritava un trattamento diverso, forse gli ebrei venivano trattati peggio degli zingari, forse
questi erano trattati peggio dei criminali comuni... forse gli omosessuali peggio dei dissidenti
politici... forse... ma sicuramente tutto l'orrore rappresentato dai campi di sterminio non si presta a
essere classificato... L'ideologia nazionalsocialista aveva individuato in ebrei, zingari, slavi,
portatori di handicap, omosessuali il nemico da combattere e da eliminare ad ogni costo. L'individuo
e la libertà individuale di essere ciò che si è vengono annientati e sacrificati sull'altare di una
Ideologia cieca e univoca che cancella la morale ed ogni traccia di umanità e di pietà. Tanti di noi
si sono chiesti e si continuano a chiedere come tutto ciò fu possibile e forse la risposta non la
troveremo mai, forse ci sono troppe risposte, troppe ragioni che temiamo. Le temiamo perché
pregiudizi, razzismi, integralismi religiosi nel corso della storia appaiono semplicemente sopiti e
mai cancellati, un pericolo sempre in agguato, un animale mortalmente ferito che, preceduto da
segnali inquietanti, riprende improvvisamente vigore e colpisce senza pietà. Senza pietà furono
trattati gli omosessuali ed i transessuali dai nazisti e quella che rappresentò la liberazione per
milioni di europei da parte degli alleati, per migliaia di omosessuali e transessuali fu la la
continuazione di un incubo: americani, russi, canadesi,... spedirono in carcere i"triangoli rosa" a
scontare le pene previste dalle leggi vigenti per i loro reati contro il pudore e la morale. Per
loro no, non fu liberazione. Molti sopravvissuti ai campi di sterminio morirono nelle prigioni di
Stato ed i sopravvissuti a queste ultime scelsero il silenzio e l'oblio. Ben pochi furono capaci di
ricostruire la loro esistenza. Alcuni di questi a distanza di decenni hanno deciso di iniziare a
parlare, a raccontare,... Testimonianze preziose per l'intera umanità. Testimonianze di vite che presto
si spegneranno per sempre. E' nostro dovere raccogliere questa eredità, salvaguardarla, conservarla
e regalarla al futuro... Il lungo silenzio è spezzato per sempre.
