Febbraio 2005

 

Se fossi SuperPippo...

Se fossi Superpippo cancellerei le guerre, le catastrofi, l'intolleranza, la violenza, la mia ex-coinquilina (ops scusate!) e tante altre cose orribili dalla faccia della terra, incluse le malattie e' l'AIDS.
Ma sono soltanto un ragazzo, non ho la pretesa di alzarmi la mattina e di riuscire in qualcosa che altri hanno cominciato a fare prima di me, senza successo: sconfiggerlo, polverizzarlo come fa Buffy con i vampiri...
Posso limitarmi insieme agli altri membri del Jonathan a graffiarlo, a fargli sentire che qualcun'altro si è stufato di stare con le mani in mano: abbiamo cominciato con il piegare ed imbustare 5000 opuscoli per poi distribuirli in tre diverse date di dicembre in tre posti differenti.
Si parte con il primo dicembre: dividendoci in gruppi abbiamo allestito due banchetti nei locali VINI e OLI ed ECOTECA (dei quali ringraziamo ancora i proprietari) dove, insieme agli opuscoli sull'aids abbiamo distribuito fiocchetti rossi (simbolo della lotta all'aids) a tutte le persone che entravano e si sedevano e... devo ammetterlo, è stata una grande soddisfazione vederli mentre lo indossavano e ancor di più non vederli toglierselo mentre uscivano.
Non per questo sono mancati momenti bui, soprattutto all'inizio: per me era la prima volta che tentavo l'approccio con persone sconosciute, parlare con loro di un argomento cosi scomodo; era la prima volta che avevo il sorriso stampato in faccia mentre dentro avevo una gran paura per la loro reazione alla fine del mio blah blah blah; per la prima volta ammettevo la mia o mosessualità davanti a persone sconosciute.
Per la prima volta in vita mia mi sono sentito una cacca attaccata sotto la suola di una scarpa e più volte mi è balenata in mente l'idea di lasciar perdere: ogni volta che mi avvicinavo ad un tavolo, negli sguardi delle persone leggevo "ma mo che vo su scem?", leggevo il loro imbarazzo mentre un giovincello, appena uscito dalla maturità, cercava di parlargli per magari scucire dei soldi per quello che gli stavae offrendo.
Non mi ci e voluto molto per capire di dover introdurre nel mio discorsetto di presentazione, la parolina magica GRATUITO (=no soldi!!! Capito signora-ma-lo-sai-quanti-animali-sono-morti-per-fare-la-tua-pelliccia?).
Da quel momento si sono spalancati tanti sorrisi (alcuni sinceri, altri nervosi ma tutti accomunati dai pezzettini di prezzemolo tra i denti) e la distribuzione, accompagnata dalla proiezione a rotazione di corti a tematica per il primo dicembre, è filata liscia come l'olio.
Ovviamente tutte le sensazioni e le impressioni di quello sera, non erano nulla in confronto a quello che avrei provato il venerdì successivo, quando abbiamo allestito il gazebo a Piazza Unione, il punto di convergenza tra corso Manthonè e via Delle Caserme. Ripercorro a rallentatore la scena in cui mi dirigo dietro al banchetto con le lacrime agli occhi, pensando a quella cretina di una snob vestita da scema, che mi insulta dicendomi che il preservativo non le serve perchè non ha bisogno di proteggersi da una malattia che riguarda soltanto le checche come me... bene... bene... bene... cara signora:
1) questa malattia non si alza la mattina ed estrae come al bingo le persone a cui andare a rovinare la vita,
2) se lei il preservativo non lo usa (...) lo dia a suo figlio/a che forse ne ha più bisogno di lei,
3) io non sono checca... (ah ah ah ah !!!)
A parte gli scherzi sono stato 10 minuti in stand-by: non avevo più intenzione di fare...ho pensato e ripensato all'ignoranza della gente, l'ignoranza di pensare che l'aids è la malattia degli omosessuali, che se sei etero ti salvi...avrei voluto tanto fare un discorso (del quale mi sarei preso in giro da solo il giorno successivo) con un microfono, almeno per attirare l'attenzione, del tipo: "l'aids va affrontato tutti insieme, tutti i giorni, non se ne deve parlare soltanto in occasione del primo dicembre, non è come babbo natale che si comincia a ricordare solo durante le feste invernali, è come l'aria... sappiamo che esiste, la respiriamo, la percepiamo, ma non la vediamo... ". Ciò che mi ha veramente spinto quella sera a riprendere quei dannati tascabili e ricominciare a distribuirli era l'assiduo e costante movimento degli altri, lo sguardo che avevano le 2 drag-queen mentre distribuivano il materiale ai passanti meravigliati, divertiti, scandalizzati, che quella sera si sentivano il Tyson della situazione (uno di noi che io ammiro, ha ricevuto uno schiaffo PRIVO di motivazione), ma ancor di più il dispiacere per quella firma cancellata che sentivo nel tono di voce del vice-presidente...
Meno "disastragica" ma, altrettanto stancante, è stato infine sabato 4 dicembre: serata al Pheonix, in cui oltre alla distribuzione del materiale, dei fiocchettini rossi e la raccolta delle firme per le unioni civili, Jonathan ha organizzato uno spettacolo: alle spalle di una drag che cantava sulle note della "Mamma Morta", era in atto un remake di una scena tratta dal film "Philadelphia"; il tutto in penombra, dove l'unica fonte di luce era una fila di candele che riusciva ad addolcire l'amarezza di un film dalla tematica forte, difficile da digerire e che tutti puntualmente mettiamo in quella porticina del cervello con su affisso "da NON ricordare": l'aids.
La mia conclusione a tutto ciò? È stato stancante, mi sono abbattuto più volte, ho sprecato tante energie per sembrare più forte; quando dentro sarei voluto correre tra le braccia del mio ragazzo e riempirlo di parolacce per avermi trascinato in quella manifestazione, per avermi messo di fronte alla cattiveria della gente... ma penso anche ai membri del Jonathan: persone forti, con tanta voglia di fare, di ottenere quei diritti che di diritto ci spettano, persone in gamba, simpatiche, che si incazzano, sorridono, scherzano... amici.
Il Jonathan e come l'aria di cui parlavo prima: delle volte non si è a conoscenza della sua esistenza (oppure lo è, ma si fa finta di non sapere...), lavora in ombra, ma c'è.
In tutti questi giorni di lotta, come ho anche gia accennato, c'è stata la raccolta delle firme per le unioni civili, raccolta che si ha intenzione di chiudere in aprile con una festa in grande stile; non sappiamo ancora nè come nè dove... ma di sicuro, la cosa che la renderà ancora più grande sarà la vostra presenza.
Grazie per aver sprecato il vostro tempo per leggere l'articolo di uno sconosciuto, ancora alle prime armi... però mi raccomando: proteggetevi e fate il test (per chi non avesse l'opuscolo, può trovare sul sito www.alinvolo.org tutti gli indirizzi per effettuarlo anonimamente e gratuitamente)

Pigi