Novembre 2005

 

Fate la carità

Perbacco... è mai possibile che un argomento come quello delle Unioni Civili alzi così tanto il tono politico, sdegni la coscienza cattolica tanto da far gridare al lupo al lupo: i froci stanno avendo il sopravvento sulla società civile fondata sulla carità cristiana... ormai sopraffatta da un laicismo irrispettoso dei valori cristiani e (addirittura!!!) fuori dalla costituzione.
E' vero... le unioni civili sono destabilizzanti, minacciano la famiglia... ma questo solo ed esclusivamente perché di famiglia non si vuole parlare nel caso di unione fra due persone dello stesso sesso: eh no! Non è ammissibile. Non è giusto che due persone che condividono affetto, attrazione reciproca e che vogliono condividere interessi economici qualunque sia il sesso, siano considerate una coppia meritevole di rispetto, diritto o addirittura riconoscimento.
Oggi la famiglia è quel nucleo, piccola società nella società, dove solo un uomo e una donna, con gli eventuali figli, sono degni di attenzione, riconoscimento... è questo ciò che "dice il Vangelo" (dove?) e che "la stessa Costituzione Italiana ammonisce"... ecco quest'ultima affermazione dell'Osservatore Romano sbandierata anche da diversi esponenti politici è un falso assoluto.
La Costituzione all'articolo 29 "riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio."... esplicita una tutela dei diritti di chi costituisce una famiglia attraverso il Matrimonio... nessun divieto per le Unioni Civili e (attenzione attenzione!!!) non dice che deve essere tra persone di sesso diverso!!!
Anzi in quest'ultimo caso la mancanza di regolamentazione e di riconoscimento promuove una sottrazione dalle responsabilità dei conviventi nei confronti dell'altro o degli eventuali figli...
Quindi una mancanza di tutela, da parte dello Stato, della parte più debole...
Ha ragione l'On. Follini quando dice "noi guardiamo con favore ancora maggiore alla promozione della famiglia" anche perché è un suo dovere di politico (art. 31 della Costituzione:"La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia...")... ma allora la politica si preoccupi di promuovere la costituzione di nuove famiglie, da chiunque esse siano costituite... anche l'unione in matrimonio (civile... per carità!) delle coppie omosessuali. In tutto questo però credo che lo stesso movimento glbt italiano abbia sbagliato nelle sue richieste: non si doveva chiedere il PACS, unica "concessione" possibile da parte della politica italiana, ma richiedere il totale abbattimento delle barriere ai diritti, non esplicitamente vietati, ma di fatto non accessibili ad alcuni... quali anche quello del matrimonio.
Non è voglia di scimmiottare il matrimonio eterosessuale (come alcuni dicono), ma semplicemente la possibilità di essere considerati come tutti gli altri (e non diversi)... e non dover ricorrere a sotterfugi e/o istituti, quale in questo caso il PACS, che evidenziano una palese discriminazione nei confronti delle coppie omosessuali.
Quindi il caro On. Casini deve sapere che nessuno "scomunica chi la pensa diversamente" anche se in effetti siamo noi omosessuali ad essere stati scomunicati perché siamo nati così senza che nessuno ci chiedesse se volevamo esserlo... e inoltre Casini ha la piena "libertà di dire che non è d'accordo" in virtù di una "coscienza cattolica"... ma ha il dovere politico di dare tutela a chi ne è sprovvisto.
Quindi dateci il nostro diritto (laico) e noi, secondo coscienza (se cattolica), decideremo se utilizzarlo o meno.