Storia Patria
Strano periodo il nostro, in cui i politici italiani hanno finalmente ammesso l'esistenza in Italia di persone con orientamento
sessuale non eterosessuale... quando in tutta Europa vigevano leggi intolleranti e discriminatorie per gli/le omosessuali - il
famigerato paragrafo 175 della Germania hitleriana, la legge che fece incarcerare Oscar Wilde per "indecenza" in Inghilterra, o le
aspre leggi anti-sodomia statunitensi, che regolarmente sconfinavano nell'anti-omosessualità, ne sono un chiaro esempio - in
Italia l'argomento era sottoposto al vaglio del silenzio, di omosessuali e omosessualità non si parlava, come se, pronunciandone
il nome, si sarebbe dato il via all'esistenza di qualcosa che "non esisteva".
Le cose sono cambiate, fortunatamente. Non solo in Italia si è approvata una legge - quella della procreazione assistita - che finalmente ammette l'esistenza di persone omosessuali (anche se le ammette per discriminarle, elencandole tra le persone che di quel diritto - la procreazione, appunto - non devono godere...), ma grazie al personale interessamento del Ministro degli Italiani all'estero Mirko Tremaglia, ora tutta l'Europa sa che l'Italia ha ammesso l'esistenza degli omosessuali, visto che su una carta intestata alla Repubblica Italiana egli ha scritto «Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa in mano ai culattoni»... E da quando Prodi se n'è uscito, con un'abile mossa elettorale pre-primarie, dicendo che vuole istituire i PACS anche in Italia, apriti cielo!, va in tv un'orda di vescovi teologi politici opinionisti veline presentatori bioetica professori senatori deputati... tutti a dire la loro sull'argomento.
Che poi proprio i diretti interessati non sono né invitati né interrogati, beh, questo fa parte della cultura italiana: va bene, esistono gli omosessuali, ma non vi sembra un po' troppo, ora, farli anche parlare? Meglio far parlare Bottiglione o Andreotti e farci spiegare da loro che gli omosessuali sono peccatori, oppure che sono contronatura - e una regola bisogna pur conservarla, diamine, contro la regola della natura no!
Serpeggia il dubbio: ma siamo proprio sicuri che un ultra-settantenne (non rincoglionito come Cossiga, che ormai è diventato imbarazzante, ma pur sempre vecchio) sia la persona più giusta a cui affidarci per avere una spiegazione o una soluzione dei problemi e delle tensioni di questa nostra età di rapidi cambiamenti?
Coloro che arrivano a una certa età, si sa, perdono elasticità mentale. E allora come si può spiegare ai vecchiardi del Vaticano che è inutile che impediscono agli omosessuali di entrare in seminario con un test-rivelatore perché credono, così, di evitare il problema dei preti pedofili. Omosessualità e pedofilia non sono la stessa cosa, ma a lavar la testa all'asino...
Si deva fare i conti anche con gli ipocriti cronici, quelli che, con quattro mogli e dodici amanti, si schierano in difesa della famiglia. Rubando una battuta a Guzzanti-Rutelli: «Aoh, una famiglia, non quattro, sennò il Santo Padre s'encazza!».
I genitori del MOIGE, poi, eternamente indaffarati in campagne di lotta per moralizzare l'ambiente dove i loro figli devono crescere, come in una bolla di vetro con la neve finta, si chiedono: «Come spiego a mio figlio l'omosessualità?» Ci sono solo due soluzioni: o si eliminano tutti gli omosessuali, così non bisogna preoccuparsi di spiegare ai poveri bimbi che cosa sono - tanto non esistono! - oppure ci si arma di santa pazienza e, con un po' di imbarazzo che ci viene da una cultura cattolica che demonizza il sesso in tutti i suoi aspetti, spieghiamo loro l'omosessualità come gli spiegheremmo l'eterosessualità. Non sembra difficile, giusto?
E se poi, infine, qualche collega di Ruini ci dice a gran voce che «gli omosessuali possono guarire», gli si risponde, con garbo: sì, è vero, anche gli omosessuali possono guarire - influenza, morbillo, rosolia, diarrea, mal di testa, raffreddore e un gran numero di altre malattie non portano alla morte gli omosessuali, ma essi possono guarire, proprio come gli eterosessuali.
Ma adesso sono altre le malattia che bisogna debellare: ignoranza, clericalismo, ipocrisia, autoritarismo, stupidità e interessi economici mascherati da "valori". E verosimilmente , nel futuro, vicino o lontano che sia, i giorni di oggi saranno ricordati come un pezzo di storia patria con vincitori e vinti, con buoni e cattivi. E noi sappiamo di essere dalla parte dei giusti
Le cose sono cambiate, fortunatamente. Non solo in Italia si è approvata una legge - quella della procreazione assistita - che finalmente ammette l'esistenza di persone omosessuali (anche se le ammette per discriminarle, elencandole tra le persone che di quel diritto - la procreazione, appunto - non devono godere...), ma grazie al personale interessamento del Ministro degli Italiani all'estero Mirko Tremaglia, ora tutta l'Europa sa che l'Italia ha ammesso l'esistenza degli omosessuali, visto che su una carta intestata alla Repubblica Italiana egli ha scritto «Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa in mano ai culattoni»... E da quando Prodi se n'è uscito, con un'abile mossa elettorale pre-primarie, dicendo che vuole istituire i PACS anche in Italia, apriti cielo!, va in tv un'orda di vescovi teologi politici opinionisti veline presentatori bioetica professori senatori deputati... tutti a dire la loro sull'argomento.
Che poi proprio i diretti interessati non sono né invitati né interrogati, beh, questo fa parte della cultura italiana: va bene, esistono gli omosessuali, ma non vi sembra un po' troppo, ora, farli anche parlare? Meglio far parlare Bottiglione o Andreotti e farci spiegare da loro che gli omosessuali sono peccatori, oppure che sono contronatura - e una regola bisogna pur conservarla, diamine, contro la regola della natura no!
Serpeggia il dubbio: ma siamo proprio sicuri che un ultra-settantenne (non rincoglionito come Cossiga, che ormai è diventato imbarazzante, ma pur sempre vecchio) sia la persona più giusta a cui affidarci per avere una spiegazione o una soluzione dei problemi e delle tensioni di questa nostra età di rapidi cambiamenti?
Coloro che arrivano a una certa età, si sa, perdono elasticità mentale. E allora come si può spiegare ai vecchiardi del Vaticano che è inutile che impediscono agli omosessuali di entrare in seminario con un test-rivelatore perché credono, così, di evitare il problema dei preti pedofili. Omosessualità e pedofilia non sono la stessa cosa, ma a lavar la testa all'asino...
Si deva fare i conti anche con gli ipocriti cronici, quelli che, con quattro mogli e dodici amanti, si schierano in difesa della famiglia. Rubando una battuta a Guzzanti-Rutelli: «Aoh, una famiglia, non quattro, sennò il Santo Padre s'encazza!».
I genitori del MOIGE, poi, eternamente indaffarati in campagne di lotta per moralizzare l'ambiente dove i loro figli devono crescere, come in una bolla di vetro con la neve finta, si chiedono: «Come spiego a mio figlio l'omosessualità?» Ci sono solo due soluzioni: o si eliminano tutti gli omosessuali, così non bisogna preoccuparsi di spiegare ai poveri bimbi che cosa sono - tanto non esistono! - oppure ci si arma di santa pazienza e, con un po' di imbarazzo che ci viene da una cultura cattolica che demonizza il sesso in tutti i suoi aspetti, spieghiamo loro l'omosessualità come gli spiegheremmo l'eterosessualità. Non sembra difficile, giusto?
E se poi, infine, qualche collega di Ruini ci dice a gran voce che «gli omosessuali possono guarire», gli si risponde, con garbo: sì, è vero, anche gli omosessuali possono guarire - influenza, morbillo, rosolia, diarrea, mal di testa, raffreddore e un gran numero di altre malattie non portano alla morte gli omosessuali, ma essi possono guarire, proprio come gli eterosessuali.
Ma adesso sono altre le malattia che bisogna debellare: ignoranza, clericalismo, ipocrisia, autoritarismo, stupidità e interessi economici mascherati da "valori". E verosimilmente , nel futuro, vicino o lontano che sia, i giorni di oggi saranno ricordati come un pezzo di storia patria con vincitori e vinti, con buoni e cattivi. E noi sappiamo di essere dalla parte dei giusti
