Febbraio 2006

 

Due fratelli

Non erano mai stati molto legati. Uno aveva studiato cinque anni fuori casa e ancora adesso passava più tempo in giro che in famiglia. L'altro, da poco emerso da dieci anni di inquietudine e repressione stava cominciando a costruire un presente e, forse, un futuro senza rinnegare la propria omosessualità. Una sera piovosa di luglio, in giro in auto per trovare il luogo del concerto dei Negramaro, gruppo emergente del pop/rock italiano. Un modo come un altro per fare qualcosa insieme, per assaporare il gusto di una libertà cercata e gustata in pieno, visto che il resto della famiglia era in villeggiatura al mare. La prima sorpresa arrivò quando scoprirono che il viaggio era andato a vuoto. Il concerto era stato annullato per pioggia. , disse il più giovane dei due, quello che aveva studiato a lungo fuori. Tra la folla, birra in mano, fresca serata d'estate, le rigidità consuete cominciarono a sciogliersi. Iniziarono a parlare. Dalla birra a un lungo giro in macchina, mentre qualche goccia di pioggia bagnava i vetri dell'auto e le risate e le confidenze arricchivano i lunghi silenzi accumulati negli anni. "Ci prendiamo uno di quegli schifosi gelati di Mc Donalds?", disse il maggiore, quello che aveva assaporato da poco le gioie della libertà, "Oh sì, come no!". Gelato, sigarillos... "Ah, ma fumi 'sti cosi? Mica lo sapevo...", "ma ci sono molte cose che non sai di me e che non dico", rispose il piccolo. "La cosa è reciproca - affermò l'altro - aspetta, voglio provare a fumarne uno pure io". Tosse... "uddio, ma fanno schifo!", "ma non senti il retrogusto di vaniglia?", "coff coff...no...a me sembra cacca...". Altre risate. I due fratelli avevano una gran voglia di raccontarsi, di reciproca fiducia. Il più piccolo allora, gli rivelò di abitare con quattro amiche nella città dove andava tre giorni a settimana per il master di informatica che stava seguendo, di non disdegnare qualche spinello ogni tanto, e di frequentare cinque ragazze contemporaneamente: "hai presente quei film in cui il tipo cerca di non farsi scoprire da ognuna di loro? Ecco, il protagonista sono io!". Era il turno del maggiore adesso, che iniziò parlando del viaggio che la famiglia avrebbe fatto ad agosto senza di lui. Gli disse che la madre sospettava fosse stato al gay pride qualche giorno prima! "Gay pride? Ma non era stato fatto a Roma?" "Infatti!". E giù risate. "Sai, quell'amico che vado a trovare ogni tanto... ecco, non è proprio un amico e basta> "Ah ma questo è chiaro per tutti!", rispose il minore sorridendo, e quella frase fu l'occasione per sciogliere lo spago e aprire la scatola dei regali. Così il più grande gli parlò degli anni di fustigazione e dolore e del desiderio di non nascondersi più e di essersi accettato per quel che è. "Ma io l'ho capito da tempo, infatti è da tanto che non faccio battute di un certo tipo. Guarda che non è poi 'sta gran notizia! Comunque, per me non c'è problema, certo mi farebbe un po' strano se ti vedessi mano nella mano con qualcuno, ma credo sia un fatto di abitudine, nient'altro". Tornarono a casa senza musica di concerto nelle orecchie, con una complicità che si leggeva dagli occhi arrossati dal sigaro. Si conoscevano di più adesso e tutte quelle cose intuite, ma mai dichiarate, erano un patrimonio del terreno che avevano scelto di arare insieme. I segreti svelati erano il magnete che aveva avvicinato i due fratelli come mai prima. Quel "ciao, vado a letto, io domattina ho due esami!", risuonò nella casa vuota come un "grazie" che nasceva dal cuore, e la risposta con "l'inboccallupo" di rito del più piccolo fu la conferma del "non c'è di che, anzi grazie a te", che non era mai stata detto in tanti anni. Le gioie più belle sono quelle non cercate, che ti inebriano come un profumo dolce capace di sorprenderti tutto ad un tratto o la visione improvvisa della luna che esce dalle nuvole e sembra una culla pronta a dondolarsi. La gioia è sapere di non essere soli e forse di non esserlo stati mai, potendo così confermare a sé stessi di avere compiuto le scelte giuste. "Questa è la strada", mormorò il fratello più grande mentre si addormentava nel suo letto. Per la cronaca: dai due esami della mattina ricavò due 30. Le gioie non vengono mai da sole. Oggi i due fratelli festeggeranno insieme.

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