Aprile 2006

 

Matrimonio a quattro mani

Due coppie di amici che si sposano... che bello eh?!
Mi hanno invitato, un tempo eravamo amici. In un'altra vita però, visto che nell'ultimo anno saremo usciti insieme due/tre volte... loro sono "ultra-cattolici", di quelli "niente sesso prima e forse pure dopo il matrimonio"... quelli dei corsi e dei ritiri spirituali... del volontariato a tutte le ore e poi non hanno tempo se un amico è in difficoltà...quelli che se sapessero che sono omosessuale non mi parlerebbero più (uddio, forse l'hanno saputo visto che non chiamano mai...).
Invitato... bene... la prima coppia, che non vedo da mesi... il bello è che si è messa d'accordo con gli altri due, i quali organizzano un regalo collettivo... loro vogliono i soldi... e i due hanno stabilito una quota minima di 100 euro a capoccia. In pratica, i cari amici hanno fatto la lista di nozze per i parenti e per gli altri invitati si richiede l'obolo monetario... ovviamente dopo sarà l'altra coppia a organizzare il regalo per gli sposi che convolano a nozze dopo sole due settimane... e anche in quel caso si dovrà versare 100 euro, mica si può essere da meno...
Alle obiezioni di M. sul fatto che la cifra fosse un po' elevata per dei semplici conoscenti, il raccoglitore di quote ha affermato: "ma il pranzo costa 60 euro... la bomboniera 15 euro... e poi non vuoi fare in modo che rimanga qualcosa per loro? Ma lo sai che in puglia gli amici mettono anche 200 euro?"...cosa c'entra la Puglia poi...e chi se ne frega...
... in pratica gli dobbiamo pagare noi il matrimonio...loro scelgono di invitare centinaia di persone che però debbono versare la quota come se si organizzasse una gita aziendale. E' questo dunque il "valore" del matrimonio cristiano eh? Tante chiacchiere sul cattolicesimo, Gesù sbandierato come il Che, il sesso visto come un tabù, Satana dappertutto tra canzoni, film ed Harry Potter e poi tutto diventa una mera questione di soldi! Uh che meraviglia!
Io, M. ed altri abbiamo deciso di non fare il regalo insieme a loro e di mettere una cifra minore... io però vado un po' oltre: al matrimonio non vado, piuttosto chiederò asilo nella chiesa sconsacrata di R., così passo il weekend con lui e ho la scusa per non essere presente in chiesa e al pranzone. A questo punto debbo pagare meno, no? 100 euro - 60 (pranzo) -15 (bomboniera) = 25 euro. Ecco quel che metterò come regalo, la mia quota per l'indulgenza plenaria, Il contributo dovuto alla loro scelta di far gravare il pranzo sfarzoso non sui parenti ma su coloro dei quali ci si ricorda solo quando c'è da chiedere.
Che begli amici che avevo quando giocavo all'eterosessuale... meglio adesso, quando dietro un infradito, una camicia aperta, il mignolino alzano sorseggiando il caffè, un orecchino vistoso giudicati perentoriamente da bigotti insicuri, si nasconde la lealtà e la coerenza.
Quando mi sposerò io non fatemi regali e non date bustarelle con i soldi... che ognuno porti un fiore per la sposa piuttosto... così mi faccio una ghirlanda per agghindarmi l'abito rosso!

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