Aprile 2006

 

Reinas

Alcune volte sembra che la vita abbia stretto un patto con il destino e che insieme stiano dando vita ad una delle coincidenze più improbabili del mondo. Chiedetelo a Magda, Ofelia, Helena, Nuria o Reyes, cinque madri, temprate dal ritmo della vita urbana moderna, il cui destino le ha condotte alla vigilia del matrimonio dei loro figli, con i preparativi più alla moda... ma anche moltissime sorprese. Tutte e cinque dovranno venire a patti con se stesse, se desiderano davvero riuscire ad arrivare al matrimonio congiunto che i loro rampolli si stanno preparando a celebrare: niente altro che il primo matrimonio gay in Spagna!

Gradevole commedia spagnola uscita al cinema, in Italia, nel dicembre 2005. Nel cast Verónica Forqué, Carmen Maura e Hugo Silva

La frase:
"...Posso farmi una canna?..." "Ma figurati! ...Io ho lavorato con Almodovar...!"

Transamerica

Bree, una transessuale, si barcamena tra due lavori per mettere assieme i soldi per l'intervento chirurgico di ridefinizione sessuale. Una telefonata inaspettata da parte di Toby, un teenager sregolato alla ricerca di suo padre, dà a Bree la notizia scioccante che una relazione avuta nella sua passata vita da uomo ha generato un figlio. Bree va a New York e preleva Toby dal penitenziario che la scambia per una missionaria cristiana, e Bree prende al volo l'occasione per tenere celata la propria identità.
Quando Bree si accorge che Toby vive tra prostituzione e droga ed è deciso ad andare a Los Angeles alla ricerca del padre, vede i piani per la sua nuova vita messi a repentaglio e si offre di accompagnarlo in auto.

Bellissimo film, molto vicino alla realtà, con una splendida Felicity Huffman.

La frase:
"Salve, sono una missionaria della chiesa del Padre potenziale".

Sono due film che trattano tematiche omosessuali e transessuali che hanno purtroppo avuto una scarsa distribuzione. Lo stesso Transamerica, nonostante abbia vinto il premio per il miglior film a Berlino, tre Golden Globe e una nomination all'Oscar per la migliore interpretazione femminile, è stato proiettato solo nel Cinema Asterope di Francavilla e totalmente ignorato in tutti i cinema cittadini (non parliamo di multisale) della nostra regione. Per Reinas, invece, nulla.
A Pescara almeno una sala (anche la più piccola) delle ormai 5 gestite dalla Fondazione PescaraAbruzzo potrebbe eserre destinata a pellicole non commerciali, ma di qualità, d'autore o indipendenti.
Per questi e altri film che meriterebbero almeno un passaggio al cinema, dovremo purtroppo attendere l'uscita del dvd perdendo la magia che solo il cinema può regalarci.