Dicembre 2006

Le due facce del movimento

Dopo gli Stati Generali del movimento LesBiGay Trans* (una gran bella cosa, a nostro avviso), Liberazione ha pubblicato un articolo di analisi dove sottolineava le due facce (contrapposte, non complementari) di tutto il movimento: quella "antagonista" e quella "moderata" delle lobbies.
Le lobbies in Italia?? La lobby è un'essenza grigia (e facoltosa) dietro ai movimenti che ne sostiene le iniziative e, molto spesso, che contratta con i politici di turno leggi in loro favore elargendo la sua merce di scambio: soldi e/o voti. La prima domanda, lampante, che ci viene in mente - e se a voi non vi viene vuol dire che non sapete cosa sia la giustizia - è: ma è giusta questa compravendita economico-politica per ottenere qualcosa che, in realtà, ci tocherebbe di diritto in quanto esseri umani e cittadini uguali a tutti gli altri? (Vi suggeriamo la risposta: NO! Non è giusta. È un adeguamento della giustizia alla logica capitalistica.)
Ma mettendo da parte questo ragionamento (il sofisma non paga oggigiorno), ci domandiamo: è possibile di questi tempi creare dal niente una lobby omosessuale (che, ricordiamo, prevede ricchezza e moltitudine)?
Parliamo di soldi e politica: tempo fa a Che tempo che fa ospitarono Dolce & Gabbana. In quei tempi si parlava ancora di PACS, e Fazio chiese a Gabbana (quello alto, per intenderci) «Ti sposeresti se potessi?». Gabbana esita un attimo, poi fa «Ma con una donna?» (ma sapete se è gay??), Fazio dice di sì e lui, un po' tentennando, «Sì». Poi Fazio gli chiede «E con un uomo?» e lui, deciso, «No. Sai [e qui assume una faccia da filosofo che sta manifestando un suo pensiero profondo], non credo nel matrimonio». Ecco le brillanti idee di chi nella lobby dovrebbe metterci i soldi, con tanto di benedizione per la coerenza...
Andata al macero la ricchezza, resterebbe la moltitudine (e dall'alto scende, lieve e bianco, un velo pietoso): da una parte abbiamo il popolo LesBiGay Trans* che non ha voglia di unirsi (paura? indifferenza? disillusione? amarezza? ignoranza?) né di agire (fu proposto il boicottaggio del caffè Illy dopo che Illy, governatore "sinistro" del Friuli, disse che l'omosessualità era contronatura: nessuno boicottò, e nel movimento stesso ci fu chi che sostenne che «Il caffè Illy è buono e io continuo a berlo!»); dall'altro le associazioni che cercano di indirizzare i voti dei loro soci (e non) nella direzione che interessa a loro: ArciGay (c'è bisogno di ripeterlo?) verso i DS, e si è visto che quali risultati; GayLib (c'è bisogno di dirlo?) verso la CDL, e si è visto con quali risultati; le associazioni "antagoniste" verso i partiti dell'estrema sinistra, e si è visto con quali risultati...
Insomma, è improbabile che a questo punto della storia si possa creare una lobby che venga in nostro favore, e l'unica possibilità che resta è che un piccolo gruppo lotti per i diritti di tutti, cercando di conquistare qualche nuova adesione lungo il cammino.
Ma non veniteci a dire che per alcune lotte (tipo l'adozione) l'Italia non è ancora pronta... fosse per l'Italia, noi non dovremmo esistere!