Cercasi sede disperatamente
Sin dalla sua nascita, l'associazione Jonathan - Diritti in movimento ha concentrato molte delle sue energie nell'accoglienza, diventata la sua attività
principale: la riunione del lunedì è diventata un appuntamento fisso, quasi mai interrotto, neanche durante vacanze estive. Il successo delle riunioni
del lunedì ci ha convinto a raddoppiare l'appuntamento, aprendo la "nostra" sede anche il sabato pomeriggio, con cadenza quindicinale.
Come recita il nostro manifesto, «il cammino di Jonathan comincia dalle sue riunioni settimanali, dalle sue conferenze, dalle sue proiezioni di film a tematica GLBT, dalle sue feste, dalla sua richiesta del Registro delle Unioni Civili, dai suoi banchetti per la raccolta firme...», ma in tutti questi anni ci siamo resi conto dell'importanza dell'accoglienza, dell'ascolto e del sostegno a coloro che vivono con disagio la propria identità sessuale, e che affrontano con difficoltà la vita di ogni giorno. Il bisogno di uscire dal silenzio e dall'invisibilità ha spinto molte persone a contattarci via telefono o e-mail, ma soprattutto a partecipare alle riunioni, chi in maniera sporadica, chi più assiduamente.
Se tutto questo è stato possibile, dobbiamo ringraziare solamente l'Arci Provinciale di Pescara, che fin dal 2003 ci ha permesso di utilizzare gratuitamente una delle sue stanze - a volte tanto piena da essere stretta.
Purtroppo, in quest'ultimo periodo l'associazionismo (quello vero, volontario e auto-finanziato) è in profonda crisi, e l'Arci non può più permettersi di ospitare gratuitamente le altre associazioni se non con condivisione delle spese.
Per questo motivo, Jonathan - Diritti in movimento si troverà a breve costretto a sospendere l'accoglienza, lasciando da sole, un po' più sole, quelle persone per cui l'associazione è l'unico ponte verso una vita più sana e serena.
Questa comunicazione è quindi un appello, una richiesta di aiuto non solo alla popolazione civile, ma anche a chi ha promesso che «il centrosinistra assume come impegno centrale della sua azione l'attuazione di una politica sociale, che ponga al centro di ogni intervento la persona umana con i suoi bisogni ed i suoi disagi e che ne esalti le qualità culturali, morali e spirituali» (Linee programmatiche del Comune di Pescara - 3 luglio 2003) e che ha affermato che «le associazioni svolgono una funzione sociale, culturale, ricreativa e solidaristica importante per la società stessa e vitale per l'Ente Locale. Pertanto il sostegno alle libere forme associative rappresenta un fondamentale compito dell'Amministrazione Comunale, poiché esse rappresentano un vasto tessuto sociale che vede coinvolti numerosi cittadini» (Regolamento concernente le "disposizioni per la concessione di immobili comunali alle associazioni aventi sede e operanti nel Comune di Pescara" - 26 maggio 2005).
Noi tutti speriamo che queste parole non siano i soliti proclami a cui la politica malsana dei nostri giorni ci ha abituato, ma siano espressione sincera di un profondo senso civico.
Come recita il nostro manifesto, «il cammino di Jonathan comincia dalle sue riunioni settimanali, dalle sue conferenze, dalle sue proiezioni di film a tematica GLBT, dalle sue feste, dalla sua richiesta del Registro delle Unioni Civili, dai suoi banchetti per la raccolta firme...», ma in tutti questi anni ci siamo resi conto dell'importanza dell'accoglienza, dell'ascolto e del sostegno a coloro che vivono con disagio la propria identità sessuale, e che affrontano con difficoltà la vita di ogni giorno. Il bisogno di uscire dal silenzio e dall'invisibilità ha spinto molte persone a contattarci via telefono o e-mail, ma soprattutto a partecipare alle riunioni, chi in maniera sporadica, chi più assiduamente.
Se tutto questo è stato possibile, dobbiamo ringraziare solamente l'Arci Provinciale di Pescara, che fin dal 2003 ci ha permesso di utilizzare gratuitamente una delle sue stanze - a volte tanto piena da essere stretta.
Purtroppo, in quest'ultimo periodo l'associazionismo (quello vero, volontario e auto-finanziato) è in profonda crisi, e l'Arci non può più permettersi di ospitare gratuitamente le altre associazioni se non con condivisione delle spese.
Per questo motivo, Jonathan - Diritti in movimento si troverà a breve costretto a sospendere l'accoglienza, lasciando da sole, un po' più sole, quelle persone per cui l'associazione è l'unico ponte verso una vita più sana e serena.
Questa comunicazione è quindi un appello, una richiesta di aiuto non solo alla popolazione civile, ma anche a chi ha promesso che «il centrosinistra assume come impegno centrale della sua azione l'attuazione di una politica sociale, che ponga al centro di ogni intervento la persona umana con i suoi bisogni ed i suoi disagi e che ne esalti le qualità culturali, morali e spirituali» (Linee programmatiche del Comune di Pescara - 3 luglio 2003) e che ha affermato che «le associazioni svolgono una funzione sociale, culturale, ricreativa e solidaristica importante per la società stessa e vitale per l'Ente Locale. Pertanto il sostegno alle libere forme associative rappresenta un fondamentale compito dell'Amministrazione Comunale, poiché esse rappresentano un vasto tessuto sociale che vede coinvolti numerosi cittadini» (Regolamento concernente le "disposizioni per la concessione di immobili comunali alle associazioni aventi sede e operanti nel Comune di Pescara" - 26 maggio 2005).
Noi tutti speriamo che queste parole non siano i soliti proclami a cui la politica malsana dei nostri giorni ci ha abituato, ma siano espressione sincera di un profondo senso civico.