L'omino bianco e il paese dei sette colli
(ogni riferimento a persone è tutt'altro che casuale)
(ogni riferimento a persone è tutt'altro che casuale)
C'era una volta un paese dai sette colli.
In questo paese c'erano tante persone: chi puliva le strade, chi prendeva un caffè, chi diceva messa.
Questo paese era particolarmente famoso perché sbucavano dal niente omosessuali! Nessuno si spiegava come mai era possibile, ma ogni giorno ne sbucavano di nuovi dal niente. La cosa, però, non creava particolare scalpore tranne che per un ometto tutto vestito di bianco dall'accento nordico. Ancor più da quando aveva scoperto che il suo braccio destro, un porporato giovane e sportivo, era anche lui sbucato dal nulla!
C'erano, poi, alcune persone che si levavano di buon ora per andare a governare la popolazione. Si recavano diligenti su uno dei colli, chiamato Montecatorcio. Durante la giornata si trovavano spesso a discutere di come risolvere i problemi dell'uno o dell'altro cittadino.
Per esempio, c'era un omino di loro, piccolo piccolo, che avea un amico. Questo amico aveva un grosso problema: era stato accusato dai temibili Nosferatu Magister di aver rubato dei soldi e di aver aiutato degli uomini cattivi a fare i loro loschi affari. Ma l'omino piccolo piccolo, con grande slancio di bontà, fece in modo che il suo amico non venisse imprigionato.
Come ogni giorno, nel paese dai sette colli, sul colle chiamato Montecatorcio, si discuteva animatamente e pacificamente di una questione: da dove nascono gli omosessuali?
Accesi e interessanti i vari interventi.
C'era un uomo che diceva di essere "duro", ma che tutti chiamavano il farneticante bavoso vestito di tutto punto a punti verdi, che sembrava molto interessato a intervenire ma la febbrile agitazione ne rese incomprensibili le parole. C'era una donnina tarchiata e mascolina che sosteneva che gli omosessuali nascono da sotto una pianta. C'era l'uomo delle crociate che si sentiva minacciato, chissà perché, e sosteneva che se era vero che gli omosessuali uscivano da un buco, sarebbe stato meglio tapparlo prima che potessero corrompere tutta l'umanità! Quest'ultimo, poi, ricevette una rivelazione dall'ometto vestito di bianco con l'accento nordico: lui riteneva che gli omosessuali nascevano da sotto i sassi!
Dopo un acceso dibattito sulla possibilità di questa ipotesi, decisero unanimemente che c'era una sola soluzione: andare nei campi e cercare.
La preparazione fu lunga e attenta. Partecipavano tutti: dai personaggi in vista al contadino, dai docenti universitari agli scrittori, e ovviamente i lavoratori del colle Montecatorcio. I viveri e tutto il necessario per i bisogni di tutti vennero caricati su un carretto e poi via alla scoperta!
Tra la paura dell'ignoto dei primi tempi e la stanchezza degli ultimi, passò quasi una settimana senza riuscire a trovare un anfratto, un'impronta o dei vestiti. Tanto meno persone che uscivano dai buchi.
Ma al settimo giorno:
«Eccoli eccoli!», urlava il crociato, «Li ho trovati!»
Tutti accorsero con grande affanno e con grande eccitazione. Guardando non credevano a quello che vedevano. Un ragazzo. Un omosessuale di certo. Era immobile con la lingua penzoloni sotto un enorme sasso. Tutti iniziarono a chiedergli come si chiamasse, da dove veniva, chi erano i suoi genitori, eccetera. Lui era impassibile, sembrava morto.
Provarono a spostare il sasso per vedere le sue fattezze per intero e nel frattempo si iniziava già a diffondere la notizia nel paese dei sette colli. Il primo disse che era un ragazzo, omosessuale di sicuro, con un'espressione post-orgasmica, e l'ultimo addirittura che era un essere con la testa umana e il corpo a forma di grosso topo delle fogne, e che la sua espressione ricordava alla mente la parola "depravazione".
Quando ebbero portato il ragazzo, omosessuale di sicuro, nel paese dai sette colli, una grossa folla mormorante si accalcò intorno al carro per dare cibo alla loro curiosità. A capo c'era il crociato, che elogiava le gesta di quegli uomini indomiti che avevano finalmente scoperto l'arcano e che avevano finalmente trovato l'origine degli omosessuali che escono dal nulla. Ma che non escono dal nulla, ma spuntano da sotto i sassi. Grande gratitudine si mostrò all'ometto vestito di bianco quando si affacciò dalla balconata per la sua geniale intuizione. «Santo! Santo!», urlava la folla.
Nei giorni successivi si creò una grande mobilitazione per cercare di rianimare questo ragazzo e poterlo analizzare e quindi capire. Dopo diversi tentativi, si arresero alla natura: il ragazzo era andato con gli angeli.
Da quel giorno ogni contadino o costruttore iniziò una campagna di dissodamento dei terreni in modo da non permettere a nessun omosessuale di nascere da sotto i sassi del proprio terreno vivendo così felici e indaffarati.
Nel frattempo in un paese molto lontano, chiamato penisola Liberica governata da un certo "zappatore" (nessuno mai spiegò se di nome o di fatto) uscivano dai giornali notizie sul paese dei sette colli.
Parlavano di come alcune persone erano rimaste uccise da frane dei terreni, rimanendo così schiacciate dai massi e di come il governo non faceva niente per arginare questo problema.
Nella rubrica di turismo della penisola dello stivale, nello speciale "Paese dei sette colli", si elencavano le zone più in e più fuori mano dove fare nuovi incontri e feste gay all'aperto.
Suono il requiem medioevale.
In questo paese c'erano tante persone: chi puliva le strade, chi prendeva un caffè, chi diceva messa.
Questo paese era particolarmente famoso perché sbucavano dal niente omosessuali! Nessuno si spiegava come mai era possibile, ma ogni giorno ne sbucavano di nuovi dal niente. La cosa, però, non creava particolare scalpore tranne che per un ometto tutto vestito di bianco dall'accento nordico. Ancor più da quando aveva scoperto che il suo braccio destro, un porporato giovane e sportivo, era anche lui sbucato dal nulla!
C'erano, poi, alcune persone che si levavano di buon ora per andare a governare la popolazione. Si recavano diligenti su uno dei colli, chiamato Montecatorcio. Durante la giornata si trovavano spesso a discutere di come risolvere i problemi dell'uno o dell'altro cittadino.
Per esempio, c'era un omino di loro, piccolo piccolo, che avea un amico. Questo amico aveva un grosso problema: era stato accusato dai temibili Nosferatu Magister di aver rubato dei soldi e di aver aiutato degli uomini cattivi a fare i loro loschi affari. Ma l'omino piccolo piccolo, con grande slancio di bontà, fece in modo che il suo amico non venisse imprigionato.
Come ogni giorno, nel paese dai sette colli, sul colle chiamato Montecatorcio, si discuteva animatamente e pacificamente di una questione: da dove nascono gli omosessuali?
Accesi e interessanti i vari interventi.
C'era un uomo che diceva di essere "duro", ma che tutti chiamavano il farneticante bavoso vestito di tutto punto a punti verdi, che sembrava molto interessato a intervenire ma la febbrile agitazione ne rese incomprensibili le parole. C'era una donnina tarchiata e mascolina che sosteneva che gli omosessuali nascono da sotto una pianta. C'era l'uomo delle crociate che si sentiva minacciato, chissà perché, e sosteneva che se era vero che gli omosessuali uscivano da un buco, sarebbe stato meglio tapparlo prima che potessero corrompere tutta l'umanità! Quest'ultimo, poi, ricevette una rivelazione dall'ometto vestito di bianco con l'accento nordico: lui riteneva che gli omosessuali nascevano da sotto i sassi!
Dopo un acceso dibattito sulla possibilità di questa ipotesi, decisero unanimemente che c'era una sola soluzione: andare nei campi e cercare.
La preparazione fu lunga e attenta. Partecipavano tutti: dai personaggi in vista al contadino, dai docenti universitari agli scrittori, e ovviamente i lavoratori del colle Montecatorcio. I viveri e tutto il necessario per i bisogni di tutti vennero caricati su un carretto e poi via alla scoperta!
Tra la paura dell'ignoto dei primi tempi e la stanchezza degli ultimi, passò quasi una settimana senza riuscire a trovare un anfratto, un'impronta o dei vestiti. Tanto meno persone che uscivano dai buchi.
Ma al settimo giorno:
«Eccoli eccoli!», urlava il crociato, «Li ho trovati!»
Tutti accorsero con grande affanno e con grande eccitazione. Guardando non credevano a quello che vedevano. Un ragazzo. Un omosessuale di certo. Era immobile con la lingua penzoloni sotto un enorme sasso. Tutti iniziarono a chiedergli come si chiamasse, da dove veniva, chi erano i suoi genitori, eccetera. Lui era impassibile, sembrava morto.
Provarono a spostare il sasso per vedere le sue fattezze per intero e nel frattempo si iniziava già a diffondere la notizia nel paese dei sette colli. Il primo disse che era un ragazzo, omosessuale di sicuro, con un'espressione post-orgasmica, e l'ultimo addirittura che era un essere con la testa umana e il corpo a forma di grosso topo delle fogne, e che la sua espressione ricordava alla mente la parola "depravazione".
Quando ebbero portato il ragazzo, omosessuale di sicuro, nel paese dai sette colli, una grossa folla mormorante si accalcò intorno al carro per dare cibo alla loro curiosità. A capo c'era il crociato, che elogiava le gesta di quegli uomini indomiti che avevano finalmente scoperto l'arcano e che avevano finalmente trovato l'origine degli omosessuali che escono dal nulla. Ma che non escono dal nulla, ma spuntano da sotto i sassi. Grande gratitudine si mostrò all'ometto vestito di bianco quando si affacciò dalla balconata per la sua geniale intuizione. «Santo! Santo!», urlava la folla.
Nei giorni successivi si creò una grande mobilitazione per cercare di rianimare questo ragazzo e poterlo analizzare e quindi capire. Dopo diversi tentativi, si arresero alla natura: il ragazzo era andato con gli angeli.
Da quel giorno ogni contadino o costruttore iniziò una campagna di dissodamento dei terreni in modo da non permettere a nessun omosessuale di nascere da sotto i sassi del proprio terreno vivendo così felici e indaffarati.
Nel frattempo in un paese molto lontano, chiamato penisola Liberica governata da un certo "zappatore" (nessuno mai spiegò se di nome o di fatto) uscivano dai giornali notizie sul paese dei sette colli.
Parlavano di come alcune persone erano rimaste uccise da frane dei terreni, rimanendo così schiacciate dai massi e di come il governo non faceva niente per arginare questo problema.
Nella rubrica di turismo della penisola dello stivale, nello speciale "Paese dei sette colli", si elencavano le zone più in e più fuori mano dove fare nuovi incontri e feste gay all'aperto.
Suono il requiem medioevale.
Manuela