Panariello non fa del suo meglio
Panariello non fa del suo meglio E bravo Panariello! fa un bello spettacolo, con poetiche sorprese sceniche, poltically correct. Verso tutti? non proprio. Domanda se ci sono amanti donne in sala, come per chiedere permesso di qualche lieve facezia, ma non aspetta che arrivi risposta. Fa contenti ambientalisti e animalisti, che nobile quell'insistere sulla foto di un cane dallo sguardo supplice! Ma uno spettacolo comico si puo' reggere solo sui buoni sentimenti, oltre che sulle debolezze umane? Eh no, un po' di volgarità ci vuole. Sugli handicappati non sta bene, ebrei e musulmani sanno difendersi ringhiosamente, meglio lasciarli perdere, ma ci sono i gay! A loro non domanda se ce ne sono in sala, ma una cinquantina per ogni migliaio è quota sicura, più i parenti. Che hanno pagato il biglietto per prendersi qualche bel pugno nello stomaco, a rovinargli la serata e il week-end. Io, madre di gay, ero lì e me l'aspettavo, ero pronta a gridargli "vergogna!", vista la sua tendenza (finta) a dialogare con il pubblico, ma ero troppo lontana e sopraffatta dalle crasse risate del pubblico. Vorrei fargli vedere io qualche foto di ragazzi/e dallo sguardo ferito come il suo cagnetto! Perchè qualcuno con qualche complessuccio si deve divertire a spese loro. Avete mai visto una comica, tipo Litizzetto o Guzzanti, prendere in giro le lesbiche?
Avete mai visto donne infierire su altre donne perché lesbiche? come mai non succede? "I Cow-boys gay, eh no, questo proprio no!" E giù variazioni sul tema. Già, un grande regista riesce con un film memorabile a smontare la balla della femminilità dei gay, il pubblico recepisce ed accetta, ma arriva Panariello a rimettere gli stereotipi al loro posto. Grazie, ce n'era bisogno in questa regione, nel cui statuto sono più tutelati i cani degli omosessuali, per tacere dei/delle transessuali, che non devono proprio esistere!
Panariello non fa del suo meglio E bravo Panariello! fa un bello spettacolo, con poetiche sorprese sceniche, poltically correct. Verso tutti? non proprio. Domanda se ci sono amanti donne in sala, come per chiedere permesso di qualche lieve facezia, ma non aspetta che arrivi risposta. Fa contenti ambientalisti e animalisti, che nobile quell'insistere sulla foto di un cane dallo sguardo supplice! Ma uno spettacolo comico si puo' reggere solo sui buoni sentimenti, oltre che sulle debolezze umane? Eh no, un po' di volgarità ci vuole. Sugli handicappati non sta bene, ebrei e musulmani sanno difendersi ringhiosamente, meglio lasciarli perdere, ma ci sono i gay! A loro non domanda se ce ne sono in sala, ma una cinquantina per ogni migliaio è quota sicura, più i parenti. Che hanno pagato il biglietto per prendersi qualche bel pugno nello stomaco, a rovinargli la serata e il week-end. Io, madre di gay, ero lì e me l'aspettavo, ero pronta a gridargli "vergogna!", vista la sua tendenza (finta) a dialogare con il pubblico, ma ero troppo lontana e sopraffatta dalle crasse risate del pubblico. Vorrei fargli vedere io qualche foto di ragazzi/e dallo sguardo ferito come il suo cagnetto! Perchè qualcuno con qualche complessuccio si deve divertire a spese loro. Avete mai visto una comica, tipo Litizzetto o Guzzanti, prendere in giro le lesbiche?
Avete mai visto donne infierire su altre donne perché lesbiche? come mai non succede? "I Cow-boys gay, eh no, questo proprio no!" E giù variazioni sul tema. Già, un grande regista riesce con un film memorabile a smontare la balla della femminilità dei gay, il pubblico recepisce ed accetta, ma arriva Panariello a rimettere gli stereotipi al loro posto. Grazie, ce n'era bisogno in questa regione, nel cui statuto sono più tutelati i cani degli omosessuali, per tacere dei/delle transessuali, che non devono proprio esistere!
Prof. Claudia Toscano
attivista per i diritti di omosessuali e transessuali
attivista per i diritti di omosessuali e transessuali