gennaio/febbraio 2010

Cenni sull'omosessualità
Gli amici
Colpevoli d'Amore
Brenda
Il caso
Ode to my friend
"Checche" dal mondo

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Cenni sull'omosessualità

"L'atto omosessuale è un atto contro natura, frutto di un atteggiamento infantile di attaccamento inconscio al genitore complementare, risultato di una strategia difensiva nevrotica e quindi sbagliata nel tentativo di rimediare alla propria incompletezza psicologica: perciò tale atto non risolve i problemi più profondi della persona e impedisce la sua vera realizzazione.”
Dott.ssa Eva I. F.Iorio
Pubblicato sul sito e sul relativo opuscolo, il tutto patrocinato dalla Provincia di Pescara e il Comune di Pescara e la collaborazione dell'università degli studi D'Annunzio di Chieti.
Sabato 7 Novembre scorso, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si è svolto il Convegno Internazionale Omosessualità e Psicoterapie. Il convegno è stato promosso dalla II Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica della Facoltà di Psicologia I della Sapienza.
Professionisti della salute mentale del panorama scientifico nazionale e internazionale focalizzano l'attenzione su quei trattamenti che si propongono di “convertire” l'orientamento sessuale in eterosessuale assumendo una concezione patologica dell'omosessualità, tra cui le cosiddette terapie riparative.
Sono passati più di 30 anni dall'eliminazione dell'omosessualità dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) e meno di 10 dalla pubblicazione dell'American Psychiatric Association di un documento che sancisce la mancanza di risultati scientifici rigorosi sull'efficacia di interventi di
“riconversione” sessuale; si ribadisce inoltre che l'omosessualità è una delle varianti normali della sessualità umana e si raccomanda a psicologi e psichiatri di astenersi dal tentativo di modificare l'orientamento sessuale di un individuo.
L'APA ha anche sottolineato che il mancato riconoscimento giuridico delle unioni tra persone omosessuali, ha conseguenze psicologiche negative e raccomanda anche di praticare terapie che tendono a favorire la comprensione e l'elaborazione psicologica dello stigma sociale, che aiuti gli omosessuali a superare la propria omofobia interiorizzata.
(http://www.ordinepsicologilazio.it)
“.. sintomo dovuto ad un disturbo verificatosi nello sviluppo dell’identità sessuale.”
“Perché tutto ciò che è diverso ci spaventa? Un bambino malformato, una persona malata, un extracomunitario, un omosessuale, un persona con disturbi
psichiatrici…, perché dobbiamo sempre fare discriminazione, perché non si riesce a fare a meno del pregiudizio, perché non ci si sofferma a pensare che queste persone hanno solo bisogno di comprensione o magari più semplicemente di essere lasciate in pace di vivere la propria vita liberamente.“
Dott.ssa Eva I. F.Iorio
Si potrebbero fare tante considerazioni sulle affermazioni della Dott.ssa Iorio, a parte il fatto comprovato dai suoi più illustri colleghi che l'omosessualità non è un disturbo e dunque un sintomo di qualcosa che non può essere considerata disturbo, a parte il fatto che è tutto il contrario di un atto contro natura, a parte il fatto che potremmo discutere sulle basi scientifiche delle motivazioni per cui l'omosessualità si sviluppi nell'unica spiegazione fornita dalla Dottoressa, a parte il fatto che non riteniamo di avere bisogno della compassione e di una confusionaria esposizione di studi (ci piacerebbe conoscere il percorso, lo studio e le statistiche che provano le percentuali e i dati esposti come certi e fondati); il fatto più probabile è che sarebbe onesto che qualcuno parlasse, per
una volta, di qualcosa che conosce davvero lasciando perdere le considerazioni da opinionista di una qualsiasi rivista scandalistica. .
Sarebbe bello che si smettesse di perdere tempo nel ricercare motivazioni improbabili all'omosessualità, non se ne sente il bisogno.
Ma parlare del perchè esiste l’omofobia, perchè sempre più giovani vedono nel suicidio la via di uscita a una malaccettazione della propria omosessualità, perchè i genitori a disconoscono i propri figli in caso di outing.
Le considerazioni sul diffondersi dell'omosessualità, delle motivazioni “infantili”
dello sviluppo dell'omosessualità lasciano il tempo che trovano, inutili divagazioni che non hanno alcun effetto migliorativo per la tranquilla condotta di vita di un individuo.
Pocket salute propone valide spiegazioni per malattie: si limiti a quelle considerate tali.
Invitiamo il giornale a dissociarsi dalle opinioni, sottolineiamo opinioni, della dottoressa Iorio, e invitiamo quest'ultima a venirci a trovare lunedì presso la nostra sede, dove potrà confutare la veridicità di queste ultime e chissà, magari
rettificarle.
Infine, il lavoro della nostra associazione nella sua attività di accoglienza, tende a correggere quegli atteggiamenti dannosi, sintomi dei disturbi creati da chi asserisce con fermezza che l'omosessualità è contro natura, affermazioni che si trovano nelle forme più accessibili dei media, persino in giornali che si trovano anche dal dentista.
Con la sola differenza che noi non costiamo 100€ a seduta...