gennaio/febbraio 2010

Cenni sull'omosessualità
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Colpevoli d'Amore
Brenda
Il caso
Ode to my friend
"Checche" dal mondo

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IL CASO

Barack Obama ha di recente nominato una transessuale nella sua amministrazione. Si tratta di Amanda Simpson, designata per l'incarico di consigliere capo del dipartimento al Commercio.
Membro del Centro Nazionale per l'Uguaglianza dei Transgender, prima di diventare donna, Simpson era un pilota collaudatore di aerei. Vanta un'esperienza trentennale in materia di tecnologie e difesa grazie alla sua permanenza presso la Raytheon, compagnia leader nel settore dei sistemi aereospaziali.
Già presentatatasi alle elezioni per la Camera dell'Arizona, la sua candidatura non riscosse il successo sperato. Tuttavia fu in quell'occasione che divenne delegata democratica per Hillary Clinton alla convention che, nell'agosto 2008, incoronò Barack Obama come candidato per la Casa Bianca.
La notizia della nomina è stata immediatamente applaudita dalle organizzazioni gay e transgender americane.
Un'altra vittoria per il presidente Obama che, in materia di omosessualità, sembra aver battuto anche Mr. Clinton. In meno di un anno Obama ha infatti nominato 100 funzionari apertamente gay, contro i 140 scelti da Clinton durante i suoi otto anni alla Casa Bianca.

Amanda Simpson, la criminale di guerra politicamente corretta

Come probabilmente saprete, il presidente degli Stati Uniti ha nominato una certa Amanda Simpson come consigliere del Dipartimento del Commercio.
Amanda Simpson, ci raccontano sovreccitati i media, è la prima transessuale ad assumere un incarico governativo negli Stati Uniti, e già vediamo le opposte tifoserie animarsi a proposito.
Come dice Notizie Gay: L'annuncio ha spaccato in due l'America.
Da una parte c'è la gioia dei progressisti, già mobilitati in tutto il paese per far approvare le nozze tra persone dello stesso sesso. Dall'altra l'ira dei conservatori, scandalizzati da ciò che definiscono “La nuova Sodoma e Gomorra Obamiana”.
Noi la pensiamo diversamente dai tifosi di entrambi gli schieramenti.
A nostro modesto avviso, la signora Simpson dovrebbe godere di tutti i diritti attinenti alle sue scelte personali. Ma in galera, come criminale di guerra.
Amanda Simpson lavora da trent'anni nel settore bellico e da 23 alla Raytheon, dove fino a poco tempo fa svolgeva l'incarico di Vicedirettore per lo sviluppo della tecnologia avanzata. […]
La Raytheon si dedica soprattutto alla produzione di missili e affini, dai Patriot e
Tomahawk alle bombe a grappolo. Iraq, Libano, Afghanistan, Gaza, non c'è strage in cui i prodotti Raytheon non abbiano dimostrato la loro efficacia. In questo campo, la Raytheon ha costituito una partnership con la Rafael, l'autorità
privata/pubblica israeliana che gestisce e commercializza la produzione militare. […]
Fortune racconta come Raytheon sponsorizzi numerosi eventi gay e riconosca i diritti delle coppie gay tra i propri dipendenti. La motivazione non fa una grinza e spiega perfettamente come il politicamente corretto si possa coniugare con il terrore planetario. Con tutte le guerre presenti e future che l'azienda promuove, “nei prossimi dieci anni avremo bisogno di qualcosa come 30.000 o 40.000 nuovi dipendenti", spiega Hayward Bell, il principale diversity officer della Raytheon. "Non ci possiamo permettere di respingere nessuno che sia dotato di talento".