AIDS

Si ritiene che l’infezione nell’uomo abbia avuto origine in Africa centrale (tra il 1955 e il 1965) da un adattamento di un virus animale che colpisce gli scimpanzè.
La trasmissione animale-uomo sarebbe avvenuta per via parenterale (contatto di sangue) attraverso la caccia o durante riti tribali. L’infezione è rimasta a lungo confinata nella regione geografica d’origine fino a quando alla fine degli anni settanta, si è diffusa nelle isole dei Caraibi, in alcune città degli stati Uniti e del Nord Europa tramite persone infette favorita dall’incremento degli scambi commerciali e turistici tra le zone di endemia e paesi indenni.
Anche l’impiego di emoderivati infetti provenienti da aree epidemiche (in particolare USA) hanno contribuito alla diffusione dell’infezione da HIV nel mondo.

Cos'è

Aids sta per sindrome da immunodeficienza acquisita, ossia l'indebolimento progressivo del sistema immunitario ad opera dei virus HIV. Il contagio può avvenire quando il sangue, lo sperma o le secrezioni vaginali di un sieropositivo (già infettato) entrano in un'altra persona. Il virus può essere presente anche in tutti gli altri liquidi corporei, ma in una quantità in genere troppo limitata per contagiare.

Hiv e sieropositività

Trascorso un lasso di tempo di 6 mesi dal contagio, oltre il 95% dei nuovi infetti presenta gli anticorpi. In realtà, con i nuovi metodi, il periodo “finestra” si è ridotto fino a sole 3-4 settimane; in altri termini il test diventa informativo già alla fine del primo mese dall’esposizione a rischio. Quindi un test fatto tempestivamente tra la 3^ e 4^ settimana dall’esposizione al rischio può enormemente giovare per favorire un eventuale trattamento precoce.

Dall'hiv all'AIDS

La durata media del periodo asintomatico (latenza e fase pre-AIDS) dopo l’avvento di terapie altamente efficaci, si è allungata fino ad arrivare a 16 anni. I 2/3 dei soggetti, se non trattati, passato questo periodo sviluppano manifestazioni cliniche della malattia. Una persona contagiata dal virus HIV potrà essere esposta, nel corso del tempo, a sviluppare delle infezioni più o meno gravi causate da altri virus, da funghi o batteri che, in condizioni normali, il sistema immunitario è in grado di combattere mantenendo l’organismo in buona salute.

Malattie Sessualmente Trasmissibili

Le malattie trasmesse sessualmente (MST) fanno parte delle malattie infettive. Si tratta di oltre venti malattie causate da batteri, virus, funghi o parassiti. In genere si trasmettono tutte per via sessuale, ma si differenziano per la contagiosità, il decorso della malattia e le possibilità di cura e prevenzione.
Il contagio avviene generalmente durante i rapporti sessuali attraverso il contatto diretto di liquidi organici infetti (sperma e secreti vaginali) con le mucose. Gran parte delle malattie veneree sono trasmissibili anche tramite rapporti orali, baci e petting (contatto diretto con i liquidi organici infetti).
Alcune di queste malattie sono semplicemente fastidiose, altre invece molto pericolose: se non curate possono estendersi a tutto il corpo e causare danni in parte gravi e irreparabili, come sterilità, lesioni cerebrali o cecità.