a cura di G.R.

Libri a tematica omosessuale e transessuale


Prima di iniziare qualsiasi elenco di letteratura "a tematica", è meglio chiarire una cosa: se un libro è bello, è bello e basta. Bisogna leggerlo anche se non parla di tematiche omosessuali e transessuali (per gli omofobi, vale il discorso contrario: un libro è bello e va letto anche se parla di tematiche omo/transessuali).
Libri e volumi che raccontano vite, avventure e pensieri di personaggi omosessuali e transessuali, o che affrontano quest'argomento da altri punti di vista, sono (stati) pubblicati in grande quantità, ed è quindi difficile star dietro a tutte le novità e, allo stesso tempo, fornire un elenco aggiornato e ragionato: per questo motivo mi limito a suggerire soltanto alcuni libri considerati "imprescindibili" da gran parte della comunità omo/transessuale occidentale.
Due considerazioni prima di iniziare:
1) tutte le antologie (nordamericane o anglofone, per lo più) tracciano una divisione generica tra libri scritti (o tra scrittori nati) prima delle Rivolte di Stonewall (1969) e quelli che, invece, sono arrivati dopo. La differenza è, a volte, palpabile: i primi narrano di omo/transessualità come una colpa, un peccato, una decadenza o, comunque, qualcosa di negativo, mentre i secondi ne parlano - giustamente - come uno dei tanti aspetti di un individuo;
2) se la distinzione tra pre- e post-Stonewall è valida per gli scrittori nord-occidentali (europei e statunitensi), non sempre la si verifica in scrittori di altre culture (per esempio, quelle asiatiche): proveniendo questi da una società e una cultura sostanzialmente diverse, non possiamo pretendere da loro valori e tradizioni occidentali.

Italia
La nostra nazione si è adagiata sugli allori dell'Umanesimo e del Rinascimento, quando segnava il passo in tutta Europa, e dal 1700 ad oggi, culturalmente parlando, è rimasta sempre indietro rispetto alle altre nazioni europee.
Scritti e scrittori omo/transessuali di qualità si contano sulla punta delle dita, e tra questi vanno segnalati Matteo B. Bianchi (Generations of love), Piergiorgio Paterlini (in particolare, Matrimoni gay) e Porpora Marcasciano (Tra le rose e le viole).

Stati Uniti d'America e Inghilterra
La narrativa angloamericana è quella numericamente più ricca e tradotta. Gli statunitensi hanno avuto Stonewall, ma spetta agli inglesi il primato dei primi due romanzi "a tematica" mai scritti in occidente, sia maschile (Maurice di Edward Morgan Forster) che femminile (Il pozzo della solitudine di Hall Radclyffe), entrambi scritti agli inizi del '900, seguiti a breve dal meraviglioso Orlando di Virginia Woolf. Il primo romanzo omosessuale americano è La statua di sale di Gore Vidal, del 1947. Dopo di questo ce ne sono stati tanti altri, ma sicuramente il più famoso (e amato) è La lingua perduta delle gru di David Leavitt, considerato il più importante e prolifico scrittore omosessuale dei nostri giorni, stabilitosi in Italia da anni.
Il recente Middlesex di Jeffrey Eugenides, invece, racconta la vita (romanzata) di un/una ragazzo/a intersessuale - a quanto ne so, è il primo romanzo su quest'argomento.

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