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Albania: presidente associazione gay condannato a 6 mesi
ALBANIA - E' stato condannato dal Tribunale di Tirana a sei mesi di carcere il leader dell'Associazione degli omossessuali albanesi Naser Almalek arrestato insieme a quattro membri della associazione lo scorso 18 Agosto con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico ed esercizio della prostituzione. Almalek, 43 anni, cittadino giordano residente da anni a Tirana ha sempre protestato la sua innocenza respingendo l'accusa di essere un soggetto criminale a forte rischio sociale e dichiarando che il suo arresto era legato alla carica che ricopre nella associazione. I cinque erano stati arrestati nel centro della capitale in un luogo da anni noto come ritrovo di omosessuali. Almalek ha tentato per due volte il suicidio in carcere insieme ai suoi compagni per richiamare invano l'attenzione delle associazioni omosessuali e dei diritti dell'uomo sulla vicenda. In carcere tutto il gruppo ha subito pesanti discriminazioni, sono stati relegati in cella d'isolamento lontani dagli altri detenuti e le guardie hanno preteso protezioni speciali nei contatti con loro. I media locali hanno pesantemente ironizzato sulla loro situazione.
da Repubblica.it - 26 dicembre 2006

Gay spagnoli vittime del Franchismo, Governo pensa a risarcimento
MADRID - Pensioni ed un risarcimento "una tantum" da 12000 euro per gli omosessuali che furono vittime della persecuzione franchista. Questa la misura allo studio del governo spagnolo, che ha accettato di discutere le richieste dell'Associazione degli ex detenuti sociali per concedere indennizzi a tutti i condannati dalla dittatura secondo le leggi di Pericolosità e dei Pigri e Malviventi. L'associazione spagnola si è riunita negli ultimi tempi con i differenti gruppi parlamentari per avere un quadro delle opinioni al rispetto ed ha raccolto il sostegno di più formazioni politiche. Tra queste, quello del Partito Socialista (Psoe) al governo e di Izquierda Unida (Iu), Esquerra Repubblicana de Catalunya (Erc) e del Partito Nacionalista Vasco (Pnv). Secondo fonti socialiste consultate dalla stampa spagnola, il guardasigilli di Madrid, Juan Fernando Lopez Aguilar, si sta occupando della forma legale che assumerebbero le intenzioni del governo. L'esecutivo socialista vorrebbe infatti concedere indennizzi economici, ma senza includere la misura nella Legge della Memoria Storica, normativa con cui il Psoe intende compensare tutte le vittime della dittatura. Perché quest'ultima non prevede compensi economici, soprattutto nel caso dei giudizi 'sommari', ma solo risarcimenti morali. Il compenso economico per le persone detenute per il proprio orientamento sessuale si renderebbe necessaria perché, a causa dei precedenti che figurano nelle proprie fedine penali, non sarebbero riusciti a svolgere una normale attività lavorativa e a raggiungere il tetto minimo dei contributi indispensabili per ottenere una pensione. Situazione che li ha obbligati a vivere di un piccolo contributo statale. E allora si parla già di cifre: la piccola pensione sociale verrebbe innalzata per le vittime omosessuali fino a 800 euro al mese ed inoltre si concederebbe un unico compenso di 12000 euro. Le persone che potrebbero usufruire del decreto governativo sono circa un centinaio. Ma l'Associazione degli ex Detenuti Sociali calcola in circa 4000 i denunciati dal regime fascista spagnolo per la propria omosessualità. Il governo del premier Jose Luis Rodriguez Zapatero amplierebbe così, anche se con una misura al di fuori del testo, la discussa Legge della Memoria, che sta raccogliendo critiche sia da sinistra (dove viene considerata troppo moderata) che da destra (ove viene considerata superflua e possibile motivo di riapertura di antiche ferite e divisioni della società spagnola). E sarebbe uno dei pochi casi in cui lo stato riconoscerebbe la necessità di riparare economicamente il danno sofferto dalle vittime della repressione del regime franchista.
da TendenzeOnLine - 26 dicembre 2006