archivio notizie

Notizie


Unioni gay. Sì per il 56% degli italiani
Ripubblicato con dati aggiornati un saggio dei sociologi Barbagli e Colombo sull’omosessualità. ROMA - Gli italiani e l'omosessualità- Marzio Barbagli e Asher Colombo due dei più quotati sociologi italiani avevano pubblicato nel 2001 un importante saggio dal titolo Omosessuali moderni (edito dal Mulino); una delle più vaste ricerche mai condotte fino ad ora sui gay e le lesbiche italiane. Fra pochi giorni uscirà una nuova riedizione dell'opera, aggiornata nei dati e rivista nelle valutazioni.

Le cifre – I dati raccolti in questo saggio raccontano di una vera e propria rivoluzione morale avvenuta nell'etica pubblica del nostro Paese. Rispetto al 1993, anno della prima indagine, gli italiani hanno decisamente cambiato idea su temi come omosessualità, matrimoni gay e Pacs.
14 anni fa chi era disposto a riconoscere i diritti giuridici alle coppie gay era il 39% degli intervistati. Oggi, né è convinto il 56%. Ancora più significativo è il dato che emerge dal campione esaminato fra gli italiani di mezza età: nel 1993 solo il 16% delle persone tra i 55 e i 64 anni approvava le unioni tra individui dello stesso sesso. Oggi si parla del 44%.

Un Paese avanti – Dalle 3000 interviste rilasciate tra il novembre e il dicembre scorso si evince che l'Italia è un Paese che considera il matrimonio fra persone dello stesso sesso come un elemento possibile e largamente accettato. Quasi il 40% degli intervistati si dichiara favorevole alle nozze tra omosessuali. Ancora più significativa è la disponibilità di quasi tutte le classi d'età interpellate a riconoscere diritti civili quali i Pacs, in quasi tutti i livelli d'istruzione (tranne le persone che hanno la licenza elementare). Un'altra sorpresa viene dal fatto che c'è pochissima differenza fra le varie zone d'Italia. Sia nel nord che nel sud si considera un dato acquisito il fatto che possa esistere un matrimonio fra persone dello stesso sesso.
da SkyLife.it - 26 gennaio 2007