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«I gay sono malati? Allora dategli l'invalidità civile»
ROMA - Una provocazione che è destinata a far discutere quella lanciata dal senatore dei Verdi Gianpaolo Silvestri, il quale è entrato di prepotenza nel surreale dibattito sulla presunta "patologia" costituita dall'omosessualità, teoria tornata in voga dopo le recenti dichiarazioni della senatrice della Margherita Paola Binetti e quarant'anni dopo che l'associazione psichiatrica americana ha bandito ogni forma di paragone tra omosessualità e devianza.
Silvestri ha infatti in cantiere una proposta di legge che permetta "il riconoscimento alle donne e agli uomini omosessuali del nostro Paese dell'invalidità civile".
"Da tempo - ha dichiarato il senatore dei Verdi - autorevoli e carismatiche voci si elevano per ricordare che gli omosessuali sono portatori "insanì di malattie, devianze, morbi patologici, comportamenti contro natura, facitori di disordini morali. E' tempo che il sistema sanitario nazionale senta queste grida e riconosca tale grave emergenza sociale. L'invalidità civile darà diritto ad un assegno mensile di mille - millecinquecento euro (metà per bisessuali e transgender), più, ovviamente, la relativa pensione. Per accedere all'albo dell'invalidità civile omosessuale, onde evitare la diffusione del pericoloso virus, farà testo l'autocertificazione. Compito del Ministero della salute è: nominare una commissione mista, composta da esponenti di "Scienza e Vità e dall'Arcigay, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, perché veglino sui prevedibili numerosi abusi.
Gli oneri previsti saranno coperti con la quota dell'otto per mille della Chiesa cattolica. Sono certo - conclude - che la gerarchia vaticana sarà ben lieta di fare questo piccolissimo sacrificio economico per aiutare le famiglie, l'ordine morale ed evitare scandalosi atteggiamenti contro natura con terribili relativismi etici".
ROMA - Una provocazione che è destinata a far discutere quella lanciata dal senatore dei Verdi Gianpaolo Silvestri, il quale è entrato di prepotenza nel surreale dibattito sulla presunta "patologia" costituita dall'omosessualità, teoria tornata in voga dopo le recenti dichiarazioni della senatrice della Margherita Paola Binetti e quarant'anni dopo che l'associazione psichiatrica americana ha bandito ogni forma di paragone tra omosessualità e devianza.
Silvestri ha infatti in cantiere una proposta di legge che permetta "il riconoscimento alle donne e agli uomini omosessuali del nostro Paese dell'invalidità civile".
"Da tempo - ha dichiarato il senatore dei Verdi - autorevoli e carismatiche voci si elevano per ricordare che gli omosessuali sono portatori "insanì di malattie, devianze, morbi patologici, comportamenti contro natura, facitori di disordini morali. E' tempo che il sistema sanitario nazionale senta queste grida e riconosca tale grave emergenza sociale. L'invalidità civile darà diritto ad un assegno mensile di mille - millecinquecento euro (metà per bisessuali e transgender), più, ovviamente, la relativa pensione. Per accedere all'albo dell'invalidità civile omosessuale, onde evitare la diffusione del pericoloso virus, farà testo l'autocertificazione. Compito del Ministero della salute è: nominare una commissione mista, composta da esponenti di "Scienza e Vità e dall'Arcigay, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, perché veglino sui prevedibili numerosi abusi.
Gli oneri previsti saranno coperti con la quota dell'otto per mille della Chiesa cattolica. Sono certo - conclude - che la gerarchia vaticana sarà ben lieta di fare questo piccolissimo sacrificio economico per aiutare le famiglie, l'ordine morale ed evitare scandalosi atteggiamenti contro natura con terribili relativismi etici".
da BabiloniaMagazine.it
- Christian Poccia - 20 marzo 2007