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Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA DEL 18 GIUGNO 2005
BOCCIATO IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI A PESCARA

   
Giovedì 16 giugno il Consiglio comunale ha bocciato il Registro
delle unioni civili o delle coppie di fatto. Con 18 voti contro 11, una
destra compatta, alla quale hanno dato appoggio il Sindaco e parte
della sua maggioranza, ha impedito alla Città di compiere un passo
importante nella direzione della civiltà e dell’uguaglianza di tutti i
Cittadini.
La destra ha sventolato il rischio della distruzione della famiglia e
l’omofobia è stata la sua bandiera. La verità è che questi signori
parlano di coscienza e pensano ai voti. Non è un caso che nei
giorni della discussione la Curia pescarese si sia fatta sentire. Con l’arcivescovo Cuccarese in prima
persona e con il Vicario don Vincenzo Amodio, il quale, come riportato dalla stampa, ha sussurrato:
«Confidiamo nei consiglieri cattolici e in quei politici che si dichiarano tali in campagna elettorale e
che in questa occasione hanno la possibilità di dimostrare la propria coerenza».
Per fortuna, diversi consiglieri cattolici hanno votato secondo la loro coscienza. Ringraziamo, anche
con affetto, Fausto Di Nisio di Rifondazione comunista e Paola Marchegiani ed Enzo Del Vecchio
della Margherita, che, proprio attingendo alla loro sensibilità di credenti, hanno appoggiato l’istituzione
del Registro. Del resto, in altre realtà e a livello nazionale, la stessa Margherita si è schierata e si sta
schierando per il riconoscimento civile delle coppie di fatto, anche di quelle omosessuali.
Ci dispiace che D’Alfonso, di cui è nota la loquacità, non abbia sentito il dovere morale e politico di
prendere la parola nel dibattito, anche solo per esprimere le proprie perplessità sulla delibera.
Ci dispiace davvero che il Sindaco, con il proprio no, abbia invece scelto di schierarsi con una destra
medioevale e oscurantista, incapace di fare passi avanti nella direzione dei 15 Paesi europei che
hanno in diverso modo riconosciuto le coppie di fatto. Al signor Sindaco consigliamo di cambiare
nome alla sua fondazione: altro che Europa Prossima, l’Europa è sempre più lontana!
Jonathan ringrazia tutte le associazioni che hanno sostenuto la campagna per il Registro delle
uunioni civili e invita i partiti e i consiglieri che in aula l’hanno votato a riproporre la delibera. A tutti
chiediamo di costruire con noi un comitato di sostegno, per raccogliere il consenso intorno a una
proposta di vera civiltà che, ne siamo sicuri, è maggioritaria tra le cittadine e i cittadini.

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